Anaune per l’Africa. In memoria di Padre Flavio Paoli
La sua scomparsa ha scosso un’intera comunità. Difficile capire il senso di quanto accaduto, faticoso convivere con il sentimento di tristezza, dispiacere, amarezza. Durante le ricerche si sono mobilitati fino a 1400 persone tra famigliari, compaesani, soccorritori, civili, giorno e notte, nei torridi giorni d’agosto. Presso il Campo base allestito al Consorzio Unifrutta Nanno, guardavo tutti quei cuori protesi nella solidarietà. Le nostre anime talvolta rispondono a disegni misteriosi. Tuttavia lo spirito di padre Flavio, nel momento in cui se n’è andato, ha lasciato una comunità unita nella solidarietà, nell’abbraccio che, nonostante lo sconforto, consola.
Il progetto “Anaune per l’Africa” nasce dal desiderio di contribuire a far conoscere la ricchezza delle sue opere, rendere omaggio all’eredità morale ed esprimere la gratitudine verso l’essersi speso a favore dell’umanità, nello specifico dei bambini. La missione fondata in Burkina Faso, lasciata in primavera, per avviarne una in Nigeria, è ora nelle mani del confratello Fiore. I due erano fratelli di Vocazione, oltreché nell’anima. La loro condivisione era quotidiana: uno scambio produttivo di idee, progetti, consigli su come affrontare le difficoltà e come realizzare gli obiettivi. Due costruttori di opportunità in spirito Pavoniano.
Venticinque anni fa avevano fondato la missione in Asmara-Eritrea. Hanno messo il cuore oltre l’ostacolo, poiché l’hanno avviata ancora prima di essere in possesso delle risorse, giunte provvidenzialmente in seguito. La loro cooperazione purtroppo si è bruscamente interrotta, lasciando Fiore a curarsi di tutto.
Con l’iniziativa “Anaune per l’Africa” vorremmo essere una risorsa per ciò che padre Flavio ha fondato e che fratel Fiore porta avanti con il medesimo amore. La missione ospita bambini sordi ritenuti un peso per le famiglie, poiché non in grado di contribuire alla fragile economia domestica. Loro vivono presso la casa di Saaba-Ouagadougou e frequentano la Scuola interna, la quale consente loro di apprendere a parlare aumentando le possibilità di integrazione sociale.
Com’è nata l’iniziativa?
Quando padre Flavio passava un periodo di vacanze in Valle, era solito incontrare i coscritti e tanti conterranei, per raccontare loro gli accadimenti, mostrare fotografie e video. Da ciò nasce l’idea per dare linfa all’opera fondata da padre Flavio, supportare ciò che lui ha avviato, esprimere vicinanza a fratel Fiore, rispondere al desiderio di sostegno di tante persone, non solo paesani, ma anche abitanti delle Valli di Non e di Sole, Enti, Associazioni, imprese private. Per tutti il grande piacere di fare rivivere la memoria di padre Flavio.

Il progetto in sintesi
1) A Pabré, (Ouagadougou) è in costruzione una struttura che sarà intitolata a padre Flavio, finalizzata a ospitare laboratori professionalizzanti di cucina, taglio e cucito, idraulica ed elettricista. La struttura è corredata di un appezzamento adibito a coltivazione utile alla sussistenza e all’insegnamento dell’agricoltura. Consentirà di proseguire la formazione dei ragazzi sordi di Saaba, formare i ragazzi di strada, quindi ridurre criminalità e dipendenze, e darà loro l’opportunità per intraprendere una vita attiva e divenire autonomi. Non essere più un peso, ma divenire una risorsa.
2) Una parte sarà destinato alle rette dei bambini della casa famiglia.
Sono in atto innumerevoli iniziative per raccogliere fondi per i centri missionari. Vorremmo dare un contributo organizzando un Mercatino di Natale “gli artisti del cuore”. Diverse famiglie e giovani stanno realizzando le loro opere. Sono benvenuti anche coloro che temono di “non possedere talento”, poiché ciò che muove gli strumenti è l’amore. Per chi lo desidera, organizziamo serate per realizzare insieme le opere.

Si è condiviso il progetto con Oscar Betta (Ispettore Distrettuale Vigili del Fuoco Volontari), uno dei punti di riferimento umano e professionale nelle ricerche, quale referente e organizzatore di tutto il settore della ricerca di padre Flavio. Egli ha rilanciato proponendo che la raccolta fondi avvenisse attraverso i Vigili del Fuoco di Nanno, Pro Loco di Nanno e amministrazione comunale di Ville d’Anaunia.
Da questa idea origina la raccolta fondi a cui tutti possono aderire, non solo gli amici stretti, ma anche coloro che pregavano per lui in tutta Italia fino in Giappone e in America.
è nato un Comitato di gestione e trasparenza. Oltre ai promotori e ai sostenitori, sono presenti la Pro Loco e i Vigili del Fuoco di Nanno, Fondazioni del territorio, i superiori di padre Flavio, associazioni esperte di progetti internazionali; a fine novembre si terrà un incontro presso la sala comunale di Nanno aperto al pubblico per integrare e formalizzare il comitato definitivo.
A progetto concluso “Il Melo” pubblicherà quanto è stato realizzato per informare quanti hanno contribuito.
A primavera 2026 è previsto un incontro con fratel Fiore e i confratelli Superiori Pavoniani. Un evento in memoria di padre Flavio in cui sarà anche raccontato lo sviluppo della missione grazie ai fondi inviati. Un modo per colmare il vuoto della mancanza con il ricordo della presenza.
L’iniziativa si è sviluppata in maniera corale, spontanea in risposta ad una convergenza di desideri, idee, sentimenti. Fare del bene per gli altri ha un impatto anche su sé stessi e sulla propria società, rafforza i legami, promuove l’inclusione perché: “Se potremo impedire ad un cuore di spezzarsi, non avremo vissuto invano”.

Ricordo la parola più volte proposta da padre Flavio: “Dove uno o più è riunito nel bene, lì sgorga la cooperazione”. Il suo spirito ci sta aiutando a trasformare una tragedia in solidarietà attraverso una comunità collegata nell’amore. In merito, pubblichiamo la lettera di fratel Fiore in memoria dell’amato confratello.
Moira Barbacovi

“Ciao carissimo padre Flavio,
dicono che non ci sei più, ma per me sei sempre accanto. Accanto a noi, nella quotidianità, nelle battaglie faticose, nei momenti di dolore e nelle gioie semplici che abbiamo condiviso con i nostri ragazzi. Sei con noi ogni volta che ci impegniamo a costruire il bene, soprattutto per quei bambini e giovani che abbiamo incontrato lungo il cammino, secondo i valori che ci hai insegnato: il valore sociale, cristiano e professionale di un progetto che non appartiene a noi, ma al Signore. Tu, nostro caro e amato fondatore, ti sei fatto povero con i poveri, sei stato fratello con chi non aveva fratelli. Hai accolto i ragazzi più segnati dalla vita, quelli rifiutati dagli adulti, respinti dalla società, considerati un problema. Proprio loro, i più fragili, li hai messi al centro. Non ti sei fermato davanti alle difficoltà, ma hai sempre creduto che, dietro quelle ferite, ci fosse un cuore bisognoso di affetto, amicizia, attenzione. Queste cose, padre Flavio, tanti dei nostri ragazzi non le avevano mai conosciute. Non avevano mai assaporato la bellezza della cura, la forza dell’amicizia, la gioia di sentirsi amati. Tu hai dato loro un assaggio di tutto questo, e hai aperto strade nuove anche per noi che ti abbiamo camminato accanto.
Ora sei in un’altra dimensione, là dove la nostra fede ci conduce. Non ti vediamo, ma continuiamo a sentire la tua presenza viva. E ti assicuro che con i confratelli della comunità e con tutti i collaboratori del Centro EFATA portiamo avanti l’opera che tu hai iniziato con coraggio, nel nome di Dio e dei piccoli.
Caro padre Flavio, tu che ora sei più vicino al cuore del Signore, continua a pregare per noi, perché possiamo custodire con fedeltà e passione ciò che ci hai lasciato in eredità. Noi, da parte nostra, continueremo a testimoniare, con le opere e con la vita, che l’amore vince ogni paura.
Con gratitudine e affetto, Fratel Fiore”

Per chi desidera fare la propria donazione, è aperto un conto dedicato c/o Cassa Rurale Val di Non, Rotaliana e Giovo, fil. Nanno di Ville d’Anaunia, intestato a Ass. Pro Loco Nanno APS: “Raccolta Fondi Progetto Padre Flavio Paoli” IBAN: IT08D0828205635000016302112
Causale: Donazione progetto padre Flavio Paoli Info: Moira Barbacovi 340-3043144

