OCCASIONI DA NON PERDERE!
Eppur si muove!
Mi viene in mente questo detto di Galileo Galilei pensando alle grandi opere in valle di Non dove da anni più che costruire si dibatte, si disegna e non si decide mai. Con rimpalli e ripensamenti che dilatano i tempi e creano sentimenti di rassegnazione nella pubblica opinione. Un caso da manuale è la circonvallazione est di Cles opera attesa da decenni il cui cantiere per ora è solo ‘annunciato’ dalla cartellonistica che sta cominciando essa stessa a sbiadire … per anzianità!
Altrettanto ‘eterna’ quanto inconcludente è la vicenda del nodo stradale di Dermulo con innumerevoli elaborati finiti al macero e l’ultima ipotesi, una rotatoria nei pressi di Santa Giustina, che è difficile da immaginare realizzata!
Da anni si sente parlare anche di ciclabili e finalmente, almeno per questo specifico segmento di opere pubbliche, c’è qualcosa di concreto, l’affido dei lavori della Mostizzolo – Cles all’impresa Misconel di Cavalese. Si tratta di 5 km con un costo di poco meno di 5 milioni di euro tra lavori e oneri per la sicurezza. La progettazione, curata dall’ing. Enzo Cattani, è stata complessa e travagliata per la delicata orografia del territorio stretto tra statale, tunnel ferroviario, rocce a strapiombo e la solitaria chiesetta del sant del Chiatar, tempo di realizzazione 520 giorni naturali e consecutivi e l’avvio lavori nella primavera 2026.
Gli sviluppi futuri riguardano la tratta Cles – S. Giustina e quindi arrivare a Dermulo scavalcando il burrone sul Noce per innestarsi nella ciclabile (esistente) che scende giù fino al Sabino. Da qui arrivare alla Rocchetta utilizzando la vecchia statale opportunamente ‘adattata’ per le due ruote, con sbocco sulla valle dell’Adige ed integrarsi finalmente con la rete ciclo – pedonale provinciale.
Fantascienza?
Probabilmente sì visti i precedenti a meno che non intervengano eventi particolari come Mondiali e Olimpiadi che hanno smosso tante risorse ed accelerato le infrastrutture in altre vallate trentine.
L’evento “speciale” che potrebbe movimentare le infrastrutture nelle valli del Noce sono i Mondiali di ciclismo che il Trentino ospiterà nel 2031.
Sarà un’edizione “super” in quanto nelle due settimane di gare saranno riunite tutte le principali discipline legate alle due ruote: strada, pista e mountain bike con gare di cross country, downhill, marathon per ospitare le quali la più vocata è la val di Sole per strutture collaudate e tradizione organizzativa.
La valle di Non ha la fortuna di trovarsi in mezzo e potrebbe essere finalmente la volta buona per vedere realizzato il collegamento della ciclabile dal Tonale all’asta dell’Adige.
Il 2031 è lontano ma con i precedenti che abbiamo sottomano è il tempo giusto per cercare di arrivare in tempo ma bisogna partire subito, il tempo corre!
Una grossa mano la potrebbe dare come sempre il volontariato, una risorsa preziosissima di cui il Trentino è tradizionalmente ricco e nella quale le nostre valli eccellono per efficienza, disponibilità, generosità. Come in occasione della scomparsa, e quindi del ritrovamento delle spoglie del missionario di Nanno padre Flavio Paoli, una vicenda che per cinquanta giorni ha tenuto la valle con il fiato sospeso con il costante impegno di Protezione civile e Vigili del fuoco.
L’autunno si colora di tinte sgargianti che inducono alla positività. Qualche scintilla di speranza è arrivata dal Medio Oriente con la tregua per Gaza. è un primo passo che si spera possa anche dare fiato agli sforzi in atto per congelare la guerra in Ucraina: prima che lo faccia l’ormai prossimo inverno scongiurando una devastante escalation per la popolazione civile del paese.

