Regali di Natale
La circonvallazione est di Cles, nuova viabilità per l’Alta Anaunia e l’ennesima ipotesi progettuale per l’incrocio di Dermulo. Questi i nodi viari tra promesse, rinvii e ripensamenti che si preannunciano come “regalo” di fine 2025 in valle di Non.
Il più concreto, ma è anche il più antico nelle attese della gente di Non e di Sole, riguarda il
by-passaggio di Cles e qui finalmente si vede qualcosa sul terreno. Con le recinzioni sono iniziate le attività di preparazione delle aree e le operazioni propedeutiche allo spostamento dei sotto-servizi in loc. Campazzi all’incrocio per la Vil.
Si tratta di lavori finalizzati alla realizzazione della prima parte dell’opera che prevede una rotatoria e il sottopasso alla ferrovia Trento–Malè, primo step per la messa in opera dell’asta principale dell’intervento, la galleria di Cles con sbocco poco prima di Dres.
I lavori affidati in appalto all’impresa trentina “Collini lavori Spa”, inizieranno in primavera del 2026. L’importo complessivo finanziato è di poco più di 91 milioni di euro. In particolare, 49 milioni per lavori (comprensivi di oneri della sicurezza ed oneri per la redazione della progettazione definitiva ed esecutiva) e 42 per somme a disposizione (comprensive di IVA ed accantonamento per aumento eccezionale dei prezzi negli appalti pubblici).
Un altro intervento riguarda l’Alta Anaunia con un tracciato ‘condiviso’ tra Provincia, Sindaci e il Comitato “Vivibilità e viabilità dell’Alta valle di Non e della Predaia” presieduto dall’imprenditore Marino Fanti. L’Ipotesi progettuale prevede un tracciato di circa 9,8 chilometri da Sanzeno a Fondo – per la maggior parte di nuova realizzazione con un costo complessivo stimato di circa 192 milioni di euro.
Nulla di nuovo invece per il “nodo Dermulo” dove si ipotizza lo spostamento della rotatoria in campagna verso Santa Giustina e due tornanti di raccordo con la viabilità dell’Alta Anaunia e verso Coredo e la Predaia. “Concordata” con i Comuni quasi due anni fa (era il febbraio 2024) da allora non si è visto nulla. Dell’incrocio “Dermulo” si discute da oltre vent’anni e con una dozzina tra progetti e proposte mai approvati in modo definitivo.
Intanto si continua a ridiscutere – dopo anni e varie soluzioni messe in campo – il tracciato della ciclabile Cles/Dermulo. In ballo c’è la scelta tra un percorso diretto e dedicato alle bike ed una versione più economica ma meno funzionale da condividere in buona parte con l’esistente viabilità rurale con i connessi problemi di convivenza tra turismo ed agricoltura.
A dicembre è tempo di bilanci anche per il nostro mensile che chiude l’anno con la pubblicazione in noneso de “Il Piccolo Principe” (in nones “El Prinzipòt”) che è il più diffuso e tradotto libro per ragazzi a livello mondiale. Un impegno importante per l’Editore de “Il Melo” che si innesta nel solco delle iniziative che il mensile ha avviato undici anni fa per valorizzare la parlata nonesa come lingua reto-ladina.
A curare con pazienza e competenza la traduzione del testo (uno dei libri più stampati in assoluto tradotto in oltre 600 lingue e dialetti in ogni parte del mondo) è l’architetto Alberto Dalpiaz a cui va il nostro più sentito grazie.
E’ un regalo che “Il Melo” mette a disposizione dei lettori per contribuire a cementare il raccordo tra generazioni attraverso la valorizzazione di una parlata, il noneso, che vanta una ricca letteratura con autori e testi di poesia e prosa che la rendono unica nel panorama provinciale.
“Colgo così l’occasione per rivolgere a tutti i lettori e alle loro famiglie i più cordiali auguri di serene Festività anche a nome dell’Editore e del Comitato di Redazione.”

