Orgoglio di valle

Orgoglio di valle

“Si vales, bene est; ego valeo” (Se stai bene, è cosa buona; io sto bene) era la formula di apertura standard nelle lettere degli antichi romani. Un bel modo di rapportarsi alle persone ed alle realtà con cui si hanno relazioni e che andrebbe esteso alle comunità ed alle istituzioni.

Parto da qui per parlare delle opere sovra-comunali attese da anni, progettate e finanziate ma stoppate da interessi particolari che, seppur legittimi, creano un tiramolla infinito che blocca la realizzazione.

E’ un ragionamento non nuovo sulle colonne de Il Melo ma voglio riprenderlo dando il benvenuto al 2026, anno centrale e credo decisivo per capire dove intendono andare le amministrazioni comunali elette otto mesi fa.

L’occasione per una riflessione ci viene dal tema “ciclabili”, un argomento ‘vecchio’ che si trascina da anni e che sta tornando di attualità in vista del Campionato del mondo di ciclismo che il Trentino si è aggiudicato per il 2031 superando un’agguerrita concorrenza internazionale. Come è successo e succede anche oggi, i grandi eventi (Olimpiadi, Campionati iridati ecc.) sono opportunità con una scadenza che, dando temporalità ravvicinata alle progettazioni, ‘costringe’ a decidere e a fare nei tempi previsti.

Tempi e scadenze che in tempi normali si dilatando tanto da perdersi nei meandri della memoria.

Rimanendo in tema, in questi giorni torna d’attualità il collegamento ciclo pedonale tra Fondo e Castelfondo con un ardito ponte tibetano sulla forra del torrente Novella (vedi sopra foto del rendering). Il costo dell’opera si aggira attorno agli 8 milioni con un primo lotto di 2,3 milioni per collegare la ciclo – pedonale dei Pradiei al Colle Santa Lucia, da dovrebbe partire il ponte. Quando si farà…

Sono passati ben otto anni da quel mercoledì di settembre 2018 quando nel corso di una seduta convocata eccezionalmente a San Romedio il Consiglio della Comunità Val di Non ha approvato il Piano strategico che includeva il collegamento ciclo pedonale tra i Comuni di Fondo e Castelfondo con un finanziamento di Euro 2.238.560,64. (Con quattro comuni dell’Alta Anaunia contrari, NdR).

Fondo e Castelfondo dal 1° gennaio 2020 formano Borgo d’Anaunia che ora ha ripreso in mano il progetto. Il ponte tibetano avrà una lunghezza di 200 mt ed un’altezza di 150 mt: un’opera di alta ingegneria che punta a diventare un’attrazione anche turistica innestandosi nella rete delle ciclabili che da una parte raggiunge la Mendola e, con la funicolare, la provincia di Bolzano, dall’altra il passo Palade e la val di Sole, fino al Tonale.

Il 2026 è anche l’anno internazionale dei pascoli e dei pastori. Lo ha stabilito all’unanimità l’assemblea generale delle Nazioni Unite su proposta della Mongolia e di altri 60 Paesi. “I pastori – scrive l’Onu nelle motivazioni – svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento e nell’aumento della biodiversità e nella fornitura di servizi eco-sistemici legati a culture, identità, conoscenze tradizionali ed esperienze storiche diverse di convivenza con la natura”.

La motivazione delle Nazioni Unite calza a pennello per malgari e malghe le cui funzioni in un territorio di montagna sono intrinsecamente legate alla sorte sociale ed economica di intere comunità. In questo contesto si innesta il problema dei grandi carnivori (orsi e lupi) il cui proliferare sta mettendo a rischio l’alpeggio tradizionale e la fruibilità dei boschi e dei pascoli.

E’ un tema molto sentito nelle nostre valli anche per l’impatto sull’economia turistica e “il Melo” continuerà il monitoraggio della situazione con un’apposita rubrica aperta alle segnalazioni dei lettori.

Con la speranza che l’Anno Internazionale dei Pastori e dei Pascoli faccia aprire gli occhi anche ai nostri governanti.

Buon Anno!

Giacomo Eccher