Un’estate nell’inferno di Dante’

Un’estate nell’inferno di Dante’

Dominici confermato commissario straordinario

Inizialmente nominato il 16 ottobre 2020 con scadenza nove mesi, l’ing. Silvano Dominici è stato recentemente confermato dalla Giunta Provinciale Commissario straordinario della Comunità Valle di Non fino al 31 dicembre 2022.

Il rinnovo è stata deciso ai sensi dell’art 7 della L.P. 04.08.2021 n. 18 e prevede che gli incarichi dei Commissari di Comunità, anche se cessati, sono rinnovati di diritto sino alla fine del prossimo anno. Il Commissario straordinario, in attesa della definizione ancora in fieri della riforma istituzionale delle Comunità trentine, riassume in se tutti poteri che in precedenza facevano capo al Presidente, al Comitato esecutivo e al Consiglio delle Comunità di Valle. Con l’unica eccezione della pianificazione urbanistica che attualmente è assegnata, fino alla preannunciata riforma dell’Ente, ad un’assemblea di delegati dai Comuni (maggioranza e minoranza) che è presieduta del rappresentante di maggioranza indicato dal comune maggiore, in questo caso Cles, nella persona dell’assessore all’urbanistica Diego Fondriest.

Rimane invece in capo al Commissario straordinario la guida della Commissione Tutela del Paesaggio, compito che in passato spettava di diritto al Presidente della Comunità di valle.


Viaggio nell’inferno di dante, con oltre 1000 spettatori

VAL DI NON – Dal 1 luglio al 12 agosto  si è tenuta l’undicesima edizione di “In viaggio con…” manifestazione che è tornata dal vivo, dopo il 2020 riproponendo  l’ormai tradizionale rassegna estiva dedicata ogni anno ad un’opera letteraria. Ben 13 le serate (tutti i martedì e i giovedì) di questa edizione  promossa dalla Comunità della Val di Non ed il contributo della Fondazione Caritro in altrettanti Comuni della Valle dove hanno risuonato i versi dell’Inferno  di Dante. A spiegarli, commentarli, declamarli Elena Galvani e Jacopo Laurino di Stradanova Slow Theatre e i loro allievi del gruppo “I malebranche” (con ironico riferimento ai grotteschi diavoli della quinta bolgia): persone comuni, che hanno provato a cimentarsi nella lettura espressiva, entrando a far parte del Gruppo Teatrale Moreno Chini che, con Stradanova, ha curato la direzione artistica della rassegna con l’associazione Ponti.

Alla prima serata della serie, giovedì 1 luglio, gli spettatori sono arrivati numerosi nell’area archeologica di San Martino a Vervò, da dove il viaggio è partito: una calda sera d’estate, senza un alito di vento. Una condizione che purtroppo si è rivelata rarissima nel prosieguo del viaggio, quasi sempre funestato da abbondanti piogge nelle tappe successive.

Il pubblico, tuttavia, non si è scoraggiato, seguendo sempre numeroso la poesia dantesca che si spostava da un paese all’altro, anche sotto un violento temporale come è capitato nella località Fontanelle di Malosco.

Gremite ad ogni spettacolo le sale in cui si è dovuti riparare, sempre con grande attenzione alle regole per il contenimento del contagio. Bellissime, per contro, le poche serate di bel tempo, in cui si è ritrovato il gusto di ascoltare la poesia e la musica – a cura della Scuola Musicale C. Eccher – sotto il cielo stellato: nei giardini di Castel Nanno e dei Palazzi Spaur di Sporminore, nella piazza di Romeno, nel cortile del Castello di Terres. Il viaggio si è concluso nel cuore della pineta di Cavareno, anfiteatro naturale dove, per la serata conclusiva, gli spettatori non hanno ascoltato Dante ma un racconto di Dino Buzzati (Viaggio agli inferni del secolo) esplorando un Inferno 2.0 creato da un grande scrittore italiano del Novecento.

Più di mille le presenze contate alla fine della rassegna. Un pubblico sempre attento e caloroso. Il clima era quello di un incontro fra persone che sera dopo sera si conoscevano sempre meglio e condividevano un percorso culturale ed umano. Lusinghiere per gli artisti e gli organizzatori le parole di una spettatrice (Paola Curti Ossana) che ha voluto condividere alcuni suoi pensieri scritti a caldo dopo aver assistito alle serate. “La preparazione si arricchiva alle volte di altri testi, come quel gioiello di sonetto “Guido i’ vorrei che tu e Lapo ed io” e infine la lettura completa del canto, lettura-recita, espressiva e appassionata, dei due attori principali.  Una bellissima operazione culturale che ha avuto in ciascuna delle suggestive location ottimo successo di pubblico, affezionato e costante. Un plauso alla Comunità di Valle e al suo Commissario Silvano Dominici che ha introdotto e accompagnato ogni sera lo spettacolo”.

Per chi volesse riguardare o recuperare le serate del viaggio, sono ora integralmente pubblicate sul canale YouTube di Stradanova e sul sito www.stradanovaslowtheatre.it


4 passi in compagnia

Si è conclusa l’edizione 2021 di “4 passi in compagnia”, organizzata dal Servizio Politiche Sociali della Comunità della Val di Non in collaborazione con la cooperativa sociale SAD; edizione particolarmente sentita dai partecipanti che ha rappresentato, fra le altre cose, anche l’occasione per far incontrare i partecipanti con il Commissario della Comunità Silvano Dominici che ha preso parte di persona all’iniziativa.

Può farci il punto della situazione rispetto all’edizione 2021?

È stata una edizione di grande successo. Siamo partiti dieci anni fa con 48 iscritti su una intuizione di Flavia Bertoldi che ancora oggi è protagonista di questo progetto. Oggi siamo arrivati a 152 iscritti suddivisi su quattro gruppi che coprono tutta la valle. Gli istruttori sono professionisti qualificati nel campo delle scienze motorie e gli standard di sicurezza Covid sono stati garantiti in maniera assoluta. Siamo inoltre riusciti, finalmente, a inserire all’interno del progetto dei momenti formativi sulle demenze senili”.

Vi è un motivo in particolare per il quale ha deciso di partecipare di persona ad alcune date di “4 passi in compagnia”?

L’idea è nata per dare un forte segnale di riconoscenza sia nei confronti dei partecipanti, che ovviamente rappresentano la linfa vitale dell’iniziativa, ma anche dell’organizzazione e di tutti gli accompagnatori che veramente mettono oltre che tanta professionalità anche grande entusiasmo. è proprio questa passione che rende tutto più coinvolgente”.

Qual è la finalità principale del progetto?

Quando prima Stefano Graiff e poi Carmen Noldin a capo dell’assessorato alle politiche sociali pensarono con lo staff del Servizio Sociale a questo progetto l’idea era quella di costruire un qualcosa che mettesse insieme attività fisica e voglia di stare insieme anche al fine di promuovere uno stile di vita che favorisse azioni di “invecchiamento attivo”.

Credo che poi, nell’evoluzione dell’iniziativa siano emerse altre potenzialità ed oggi 4 passi è divenuto senza dubbio un progetto di conoscenza del territorio nel senso che accompagniamo le persone lungo percorsi poco noti. 4 passi in compagniasi è inoltre evoluto in un progetto di intergenerazionalità dal momento che molti nonni vengono accompagnati da figli e nipoti rendendo il gruppo veramente eterogeneo ed allegro”.

Come si potrà migliorare in futuro?

Ad oggi direi che abbiamo soprattutto due aspetti rispetto ai quali ci sono ancora margini di crescita. In primis fatichiamo a coinvolgere gli uomini; ancora troppo limitata la partecipazione maschile e certamente non perché non vi sia il bisogno ma forse perché si è creata l’idea che sia un progetto al femminile. Assolutamente così non è, ed anzi, i pochi uomini che partecipano lo fanno con grande passione, condivisione e soddisfazione. In secondo luogo dovremo nel prossimo futuro crescere sull’attività invernale per dare continuità al progetto durante tutto l’arco dell’anno”.

Una caratteristica che l’ha colpita in particolare di 4 passi?

Mi chiedevo come potessero convivere nello stesso gruppo soggetti che vanno a velocità diverse. Mi ha molto colpito il fatto come nei gruppi si creasse un equilibrio tra chi cammina più velocemente e chi ha bisogno di più tempo. Mentre si passeggia si perde la dimensione della velocità ma prevale il dialogo e la voglia di condividere il percorso con gli altri partecipanti”.

Redazione