One Health “Un’unica salute per persone, animali e ambiente”
Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di One Health, un termine che ricorre nei telegiornali, nei quotidiani e nei dibattiti sulla salute globale.
Ma cosa significa davvero?
Come veterinari, siamo al centro di questo approccio innovativo che riconosce quanto la salute degli animali, delle persone e dell’ambiente sia strettamente connessa.
In questo articolo cercherò di spiegare in modo semplice e concreto cos’è One Health, perché è così importante e come ciascuno di noi – professionisti e cittadini – può contribuire a costruire un futuro più sano e sostenibile per tutti gli esseri viventi.
Cos’è e perché è importante
L’approccio One Health parte dal presupposto che la salute umana non può essere separata da quella animale e dalla qualità dell’ambiente in cui viviamo.
Negli ultimi anni, questo concetto è diventato sempre più rilevante a causa di diversi fattori che hanno modificato le relazioni tra persone, animali e natura:
• la crescita e l’espansione della popolazione umana in nuove aree geografiche;
• il contatto più stretto con animali domestici e selvatici;
• i cambiamenti climatici, la deforestazione e le pratiche agricole intensive;
• l’aumento dei viaggi e degli scambi commerciali internazionali.
Questi fenomeni hanno facilitato la diffusione di malattie zoonotiche, cioè quelle che possono essere trasmesse tra animali e persone, come rabbia, salmonellosi, virus del Nilo Occidentale, brucellosi, antrace, malattia di Lyme ed Ebola.
Gli animali, inoltre, possono fungere da sentinelle precoci per identificare la presenza di agenti patogeni: ad esempio, gli uccelli spesso muoiono di virus del Nilo Occidentale prima che l’infezione si manifesti negli esseri umani della stessa area.
Dove si trovano gli esperti di One Health?
Gli esperti si trovano in diverse strutture, agenzie, centri ed organizzazioni, quali per esempio: ospedali, laboratori di ricerca, servizi veterinari ed ambientali, agenzie governative e ministeri, università, organizzazioni internazionali (OMS, FAO, UNEP…) ONG e progetti di cooperazione internazionale.
Le principali sfide affrontate da One Health
L’approccio One Health si applica a numerose problematiche che riguardano la salute condivisa di persone, animali e ambiente, tra cui:
• Malattie zoonotiche emergenti o riemergenti;
• Resistenza antimicrobica (AMR);
• Malattie trasmesse da vettori (come zanzare e zecche);
• Sicurezza e qualità alimentare;
• Contaminazione ambientale e cambiamenti climatici.
Ad esempio, i germi resistenti agli antibiotici possono diffondersi attraverso persone, animali, cibo e ambiente, rendendo più difficile curare le infezioni. Allo stesso tempo, il cambiamento climatico favorisce l’espansione degli habitat di vettori come zanzare e zecche, aumentando il rischio di malattie infettive. Anche campi come la salute mentale, le malattie croniche e la sicurezza sul lavoro possono trarre beneficio da un approccio integrato tra discipline.
Come funziona l’approccio One Health
L’efficacia di One Health si basa sulla collaborazione, comunicazione e coordinamento tra diversi professionisti e settori.
• Salute umana: medici, infermieri, epidemiologi, operatori sanitari;
• Salute animale: veterinari, allevatori, agricoltori;
• Salute ambientale: ecologi, biologi della fauna selvatica, esperti ambientali.
• Altri attori: responsabili politici, forze dell’ordine, comunità locali, proprietari di animali domestici.
Nessun settore può affrontare da solo le sfide sanitarie globali: solo il lavoro congiunto tra queste figure permette di prevenire e controllare i rischi che nascono all’interfaccia uomo-animale-ambiente.
Obiettivi e benefici del modello One Health
L’approccio One Health consente di:
• Prevenire focolai di malattie zoonotiche;
• Migliorare la sicurezza e la qualità degli alimenti;
• Contrastare la resistenza antimicrobica;
• Tutela della biodiversità e degli ecosistemi;
• Rafforzare la sicurezza sanitaria globale.
L’approccio One Health ci ricorda che la salute del pianeta è un bene condiviso e che ognuno, nel proprio ruolo, può fare la differenza:
• I professionisti della salute, come medici, veterinari, biologi ed esperti ambientali, possono collaborare e condividere informazioni per prevenire e gestire in modo coordinato le malattie che coinvolgono persone, animali e ambiente.
• Gli agricoltori e gli allevatori possono adottare pratiche sostenibili, riducendo l’uso di antibiotici e tutelando il benessere animale e la qualità degli alimenti.
• I ricercatori e gli educatori possono promuovere la formazione e la consapevolezza sull’importanza delle connessioni tra salute umana, animale e ambientale.
• I cittadini, nella vita quotidiana, possono contribuire con piccoli gesti: prendersi cura dei propri animali in modo responsabile, vaccinare e non abbandonare gli animali domestici, consumare cibo prodotto in modo etico e ridurre l’impatto ambientale scegliendo stili di vita più sostenibili. One Health rappresenta una nuova visione della salute, che supera i confini tradizionali tra discipline. In fondo, essa non è solo un concetto scientifico, ma un invito alla collaborazione e alla responsabilità condivisa: proteggere la salute degli animali e dell’ambiente significa proteggere anche la nostra.

