Mondi paralleli

Mondi paralleli

La globalizzazione ha portato molti cambiamenti, tra questi anche quello di tipo tecnologico riguardante la comunicazione sui social network.  Al giorno d’oggi siamo tutti connessi, la vita reale va di pari passo a quella virtuale.

Cosa sono i social network?

I social network sono un servizio informatico on-line che permette la realizzazione di reti sociali virtuali. Si tratta di siti internet o tecnologie che consentono agli utenti di condividere contenuti testuali, immagini, video e audio e di interagire tra loro.  

Alcuni dei più utilizzati specialmente tra i giovani sono: TikTok, Instagram, WhatsApp e Facebook.

I social network ti permettono di entrare in contatto con gli altri, condividere idee ed emozioni, cercare e trovare informazioni. 

Il pensiero di molti adulti è che i “millenials” siano costantemente connessi. Spesso ragazzi e giovani sono bersaglio di pregiudizi: “siete tutti uguali”, “basta che stiate davanti ad un telefono e siete contenti”.

Io penso sia difficile e complesso definire il rapporto che noi giovani abbiamo con i social sicuramente fanno parte della nostra quotidianità.

Probabilmente gli adulti fanno fatica a comprenderci poiché sono nati in un epoca dove i social non esistevano e, non conoscendoli, non si rendono conto delle risorse che questi strumenti offrono come, per esempio, informarsi rapidamente, potersi sentire a distanza e confrontarsi; c’è chi li utilizza per mostrare le foto dei propri viaggi, per postare le proprie canzoni, per informarsi sugli eventi che si svolgono in paese o all’università,… sono utili anche nello studio!

Pensiamo a quanto sono stati utili per tenere vive le relazioni sociali nel periodo del lockdown! 

…E forse proprio in questo frangente anche le persone più anziane se ne sono rese conto ed hanno iniziato ad apprezzarli!

Alcuni lati oscuri dei social

I social possono però creare dipendenza. Ci si isola dal mondo esterno perdendo di vista la vita reale, chiudendosi in sé stessi e nella vita virtuale. Ci si lascia travolgere nel vortice dove sono i “like” a prendere il sopravvento e ciò, prolungato nel tempo, può creare dei problemi di tipo relazionale poiché vengono a mancare i componenti principali della amicizia che sono il contatto fisico e il confronto “face to face”.

Ciò può essere pericoloso perché si sgretolano le relazioni sociali che ci permettono un accrescimento personale.

Un’altra insidia è sicuramente quella del cyber bullismo

“Cyber bullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest’ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyber bullismo”.

A questo punto viene spontaneo domandarsi se i social siano un problema

No, i social non sono un problema se vengono utilizzati seriamente e per scopi utili!

Bisogna sempre tenere presente che al di la dello schermo ci sono altre persone che stanno comunicando con noi e ognuna di loro ha forze e fragilità diverse che vanno rispettate.  

Il valore della riservatezza

La riservatezza, per tutti i giovani che stanno sui social network, è un valore da difendere.

“Consiglio ai ragazzi di condividere  solo contenuti e immagini positive”. 

“Ogni volta che si scrive un post o si mette una foto su un social  è come se si facesse su un blog senza restrizioni o sulla lavagna davanti a tutta la classe”.

Quindi, è opportuno, “non rendere pubblici , nemmeno con gli amici, password, foto private e dati personali come l’indirizzo di casa. Se si è arrabbiati, tristi o delusi, è meglio aspettare prima di esprimere emozioni, delusioni e opinioni sui social network, è fondamentale prendersi un po’ di tempo così da non scrivere qualcosa a cui non si può più rimediare”.

Ogni giorno ci troviamo a vivere in “mondi paralleli”

l’importante è non confonderli e riuscire ad essere noi gli autisti e non i passeggeri della nostra vita.

Attenzione ai commenti

I giovani sui social network sono abilissimi a costruire relazioni digitali, hanno bisogno di mostrarsi online, di declinare la propria quotidianità in versione social, ma magari non sono preparati a superare attacchi, apprezzamenti e critiche negative. Perché cercano soprattutto seguito e approvazione.

Mi permetto un consiglio: quando scrivete un commento rivolto a qualcuno provate a pensare: “come mi sentirei se un altro parlasse in quel modo di me?”

Emanuele Pilati