IL LEZ DI DOVENA
(Difficoltà facile – circa 2,5 h)
Un bel percorso pianeggiante che percorre il vecchio “Lez” sopra l’abitato del paese di Castelfondo, un antico canale irriguo costruito per convogliare l’acqua verso le campagne e oggi recuperato, come tanti altri in Val di Non, per renderlo un sentiero facile e adatto a tutti.
L’itinerario, ombreggiato e molto panoramico, attraversa il fianco del Monte Ori per raggiungere il bacino artificiale di Dovena, che si affaccia sull’Alta Val di Non offrendo una prospettiva davvero spettacolare.
Punto di partenza (e di arrivo) della passeggiata è il Rifugio Arnica, ristorante immerso tra i boschi a monte del paese di Castelfondo, a 1.280 m di altitudine, che funge anche da punto di ristoro per l’escursione (offre servizio bar e ristorazione con cucina tipica o la classica pizza). Aperto fino alla fine di novembre durante i fine settimana (poi rimarrà chiuso fino a marzo 2026), il Rifugio Arnica si trova in località Regole di Castelfondo, che si raggiunge tramite la stretta strada comunale (via della Croce) che sale da Castelfondo, seguendo appunto le indicazioni stradali per la località Regole e il rifugio.
L’inizio vero e proprio del percorso si incontra in realtà circa un chilometro prima di arrivare al rifugio, a destra della strada: si può dunque decidere di lasciare l’auto presso il Rifugio Arnica, in prossimità del quale c’è un’ampia area di sosta, e tornare sui propri passi scendendo a piedi lungo la strada asfaltata fino alla partenza del sentiero, oppure parcheggiare direttamente (se si trova posto) nel piccolo spiazzo al lato opposto rispetto all’imbocco del percorso (a sinistra della strada salendo da Castelfondo).

Quest’ultimo non è segnalato e potrebbe risultare difficile da individuare, quindi bisogna porre attenzione salendo in auto. Una volta imboccato il sentiero del Lez, non resta che seguirlo fino in fondo: il tracciato è molto comodo e completamente pianeggiante, e non presenta diramazioni o tratti esposti. Lungo il tragitto, tratti immersi nell’ombra del bosco si alternano ad altri più aperti, che concedono una bella visuale sulla valle sottostante: la vista spazia dal Monte Roen fino alle Dolomiti di Brenta, visibili in lontananza a sud, e abbraccia idealmente tutta l’Alta Val di Non. Durante tutto il percorso si incontrano diverse panchine poste a margine del sentiero, dove si può sostare per ammirare gli scorci di paesaggio. Al termine dell’itinerario, attraversato un ultimo tratto di bosco, si arriva al piccolo bacino artificiale di Dovena, che costituisce la meta della passeggiata: realizzato per raccogliere le acque a scopo irriguo, il bel laghetto si trova in prossimità di un’alta parete rocciosa dove si sviluppa il profondo Canyon del Mondino, a monte del piccolo abitato di Dovena, frazione di Castelfondo (oggi di Borgo d’Anaunia) da cui prende il nome: da qui la vista si fa decisamente panoramica, uno scenario aereo che spazia sull’intera valle a 180 gradi, da godersi appieno facendo il giro intorno al bacino (che è totalmente recintato).
Dopo una sosta rigenerante, si effettua il rientro dalla medesima via dell’andata, per un’escursione di circa 7,3 km di lunghezza e con dislivello minimo (140 m), che si copre in 2 ore e mezza scarse, se si parte dal Rifugio Arnica (mentre posteggiando direttamente in prossimità della partenza del sentiero, si risparmiano un paio di km e circa mezz’ora di camminata).
In alternativa, per variare un po’ la passeggiata, si può proseguire prendendo la traccia che parte poco oltre il punto di arrivo al bacino, addentrandosi nel bosco sempre su strada forestale comoda e pianeggiante: in tal caso il tracciato prosegue verso nord in leggerissima salita, in parallelo allo strapiombo roccioso del Canyon del Mondino, per poi piegare gradualmente verso sinistra ritornando infine al Rifugio Arnica, chiudendo un piacevole percorso ad anello intorno alla cima del Monte Ori. Lunghezza (poco più di 7 km) e durata (2,5 ore) non cambiano, mentre il dislivello totale è leggermente maggiore.
Quella del Lez di Dovena è una passeggiata comodissima, breve e adatta a tutti, compresi i più piccoli, e percorribile sia con passeggino (meglio se da trekking) che in mountain bike. Buona per ogni stagione, è ideale anche in inverno per una suggestiva escursione sulla neve con le ciaspole. Non essendoci altri punti di ristoro oltre al Rifugio Arnica, si consiglia di portarsi da bere e da mangiare.


