La ‘sveglia’ dell’orso
Succede sul Bondone, la montagna di Trento dove i residenti per usufruire del servizio raccolta rifiuti porta a porta sono obbligati a mettere la sveglia di buon mattino e non più esporre il bidoncino la sera come si faceva da sempre. Il motivo? Non dare movente all’orso (o agli orsi …) che gironzolano in zona di familiarizzare troppo con le abitazioni e transitare tra le case in cerca di cibo … a buon mercato!
Succede, si diceva in Bondone ma con il proliferare degli avvistamenti sempre più vicini ai centri abitati non è da escludere che prima o poi la levataccia da cassonetto tocchi anche alle nostre valli. Mentre le strutture coinvolte nel progetto Life Ursus sono impegnate per convincere la popolazione a una convivenza con orsi e lupi, al tempo stesso il numero di esemplari aumenta senza controllo e si estende sul territorio creando sempre maggiori disagi alla popolazione.
La stagione intanto si appresta a girare pagina e puntuale come sempre, con la fine dell’estate, sulla stampa piovono gli allarmi sugli effetti del cambiamento climatico: la siccità sta distruggendo i raccolti e presto al supermercato pagheremo il conto.
“Le premesse per la nuova campagna appaiono discrete, nonostante un periodo di siccità che ha richiamato con forza l’urgenza e la centralità del tema della disponibilità d’acqua. Ora le piogge sono riprese e, insieme alle escursioni termiche, stanno contribuendo positivamente alla fase finale di maturazione dei frutti” – osserva Ernesto Seppi, presidente di Melinda e APOT. Molto, tuttavia, per il buon andamento dell’annata dipenderà dalla ‘tenuta’ delle mele durante le fasi della conservazione.
Estate più complicata invece per la zootecnia tra difficoltà di approvvigionamento idrico dagli acquedotti in persistente sofferenza e dalla scarsità di fieno in valle e in quota ci riferisce Mattia Covi, giovane presidente degli allevatori nonesi. Così le malghe sono costrette a demonticare il bestiame due o tre settimane in anticipo rispetto al solito, difficoltà che si sommano alle angosce dei malgari per la presenza sempre incombente di orsi e lupi, in particolare per chi sta in quota con famiglie e bambini.
A settembre riparte l’anno scolastico e su “Il Melo” c’è spazio per un puntuale amarcord di “come era bello (e diverso …) andare a scuola una volta”, una riflessione sulle problematiche dell’oggi ed un’ampia doppia finestra sulla scuola di musica ‘Celestino Eccher’, un’eccellenza educativa e culturale che arricchisce le nostre valli.
L’estate 2026 per la nostra valle ha i colori dell’oro con il doppio ‘volo’ europeo di Nadia Battocletti, stella dello sport azzurro ed esempio a tutto tondo nello sport e nella vita. Il mensile ripropone, come sempre, pagine significative dalla storia recente e meno recente con il ritratto dell’ultimo principe vescovo di Trento, mons. Celestino Endrici ripreso in una fase cruciale, il passaggio dall’Impero austroungarico al Regno d’Italia. Un racconto che la penna di don Fortunato Turrini è riuscita a rendere scorrevole e intrigante con aneddoti e ‘dietro le quinte’ che ben si inquadrano nel contesto delle iniziative in corso a livello provinciale per celebrare gli ottant’anni dell’autonomia del Trentino.
Sfogliando le pagine non mancano curiosità come la cantina nel ghiaccio in alta val di Sole, testimonianze di vita vissuta oggi ed in passato come le avventure Oltreoceano dei nostri emigranti … senza dimenticare i bambini con la leggenda della maestra Nicoletta. Tra le finalità de “Il Melo” fin dal primo numero dodici anni fa c’è stata attenzione all’economia e al mondo produttivo dando voce alle eccellenze radicate nel territorio, come la Fanti Legnami Group di Malosco che festeggia i suoi primi settant’anni. A Marino e ai suoi collaboratori i complimenti e i nostri auguri.

