Sicurezza e salute
Salute e sicurezza, due facce della stessa medaglia. Ne abbiamo parlato spesso su “Il Melo” ed i fatti recenti di cronaca, con giovani vittime travolte su strade sempre più a rischio per le due ruote, ce lo riportano drammaticamente d’attualità. Intanto è partito il conteggio alla rovescia verso i Super Mondiali di ciclismo del 2031, che porteranno il Trentino al centro della scena internazionale delle due ruote.
L’obiettivo, in continuità con i Giochi invernali di inizio anno, è mostrare al mondo le bellezze e la capacità organizzativa del Trentino: una terra che ama la pratica sportiva e il ciclismo è lo sport che valorizza l’ambiente. La Provincia sta investendo in questo ambito sotto tutti i punti di vista, dalla sicurezza allo sviluppo della rete di ciclabili fino alle nuove infrastrutture sportive dedicate.
Si tratta dunque dell’avvio del percorso organizzativo per una manifestazione globale che assegnerà oltre 200 titoli mondiali e vedrà la partecipazione di più di 10.000 atleti delle categorie giovanili, élite e paraolimpiche, provenienti da 202 nazioni, impegnati nelle principali discipline ciclistiche: strada, pista, mtb, enduro, gran fondo, trials e ciclismo indoor.
Occasione unica e scadenza storica per dare senso ad un disegno di sviluppo sostenibile come volano turistico che da anni è nella lista dei desideri.
La localizzazione specifica delle diverse discipline, che coinvolgerà gran parte del territorio trentino, oltre alla collaborazione con il Veneto per il velodromo di Spresiano, sarà valutata e decisa con l’Unione Ciclistica Internazionale (Uci) su dati certi e non più su semplici auspici.
Tra i poli del Super mondiale 2031 ci sarà sicuramente la val di Sole che vanta esperienze, infrastrutture e risorse organizzative a livello mondiale, e la valle di Non stavolta non può perdere l’occasione di vedere realizzarsi la dorsale che mette in continuità con la rete provinciali le tratte ciclabili esistenti, in particolare quella solandra.
Il nodo che continua ad essere irrisolto è la tratta Cles – Dermulo sul territorio di Ville d’Anaunia. “Ci sono state propose e controproposte, aspettiamo la decisione del Comune ma il tempo passa… Come Comunità di valle stiamo attualmente portando avanti la progettazione sui tratti di competenza del Comune di Predaia tra Santa Giustina e Dermulo e tra Santa Giustina e Le Plaze. Compreso l’attraversamento della forra sul Noce con teste di ponte su terreno che appartiene già al nostro Ente” – conferma il presidente Martin Slaifer Ziller. Vedremo nei prossimi mesi cosa succerà davvero ed “Il Melo” non mancherà di darne conto.
Quanto alla salute, con l’inaugurazione della Casa di Comunità di Cles dopo quelle di Mezzolombardo e Malé si è completato il trittico di strutture previste dalla riforma sanitaria per il Distretto Nord del Trentino. Nella struttura di Cles – la più bella tra quelle inaugurate finora, come ha detto in occasione del taglio del nastro il direttore generale dell’ASUIT Antonio Ferro – in avvio trovano spazio le Cure domiciliari, che sono in fase di trasloco, poi seguiranno altri servizi in raccordo con la medicina territoriale. “Un percorso da costruire e rimodulare sulle esigenze del territorio in raccordo con le categorie nel quadro della riforma nazionale” – commenta la dottoressa Daniela Zanon, responsabile del Distretto Nord per le Cure primarie.
La struttura di Cles si sviluppa su cinque livelli, di cui uno interrato dedicato ai servizi logistici e a un’ampia autorimessa, offrendo spazi luminosi e ben organizzati. L’organizzazione interna è stata studiata per accompagnare il cittadino in ogni sua necessità, creando un vero e proprio percorso di cura. Alla Casa della Comunità di Cles faranno riferimento i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che alternano la loro attività tra la Casa della Comunità e gli ambulatori di prossimità secondo specifiche progettualità in via di definizione. Con quali risultati reali lo si vedrà nei prossimi mesi.

