Innovazione, ricerca e sostenibilità. La sperimentazione in campo della Fondazione Edmund Mach
Il mondo agricolo – e più in generale quello produttivo – è da tempo sollecitato dalla necessità di individuare metodi per produrre di più e meglio, utilizzando meno risorse. Termini come sostenibilità, innovazione e ricerca sono oggi centrali nel dibattito su come affrontare le sfide future, in un contesto climatico sempre più incerto e mutevole.
In questo scenario, la Fondazione Edmund Mach rappresenta un punto di riferimento fondamentale per l’agricoltura trentina e nazionale. Un esempio concreto è l’evento “Porte aperte al frutteto sperimentale”, organizzato anche quest’anno il 20 agosto in Val di Non, nel comune di Denno. Nonostante la giornata piovosa, oltre un centinaio di agricoltori hanno partecipato con interesse all’appuntamento, a testimonianza del valore riconosciuto alla sperimentazione in campo.

La giornata è stata aperta da Maurizio Bottura, dirigente del Centro di Trasferimento Tecnologico della Fondazione, che ha introdotto i temi dell’incontro. I partecipanti sono stati suddivisi in gruppi tematici, guidati dai tecnici della FEM, per un confronto diretto sui diversi ambiti di sperimentazione.
LE TEMATICHE AFFRONTATE

Gestione della flora infestante
È stato presentato un innovativo telo pacciamante biodegradabile, prodotto da amidi di cereali e oli vegetali, come alternativa al diserbo chimico nei frutteti. I risultati mostrano che la produzione e la qualità dei frutti sono perfettamente comparabili a quelle ottenute con il diserbo tradizionale.
Qualità della Renetta Canada
Sono stati illustrati i primi risultati di differenti tecniche agronomiche finalizzate a migliorare la qualità del frutto, in particolare su aspetti legati alla consistenza, colorazione e conservabilità.
Varietà Club e diradamento
Le prove condotte hanno riguardato l’utilizzo di molecole diradanti e fitoregolatori per valutare l’efficacia sulla qualità dei frutti e la loro conservazione post raccolta.
Architetture degli impianti
Focus sulla forma di allevamento Guyot, ormai consolidata, che continua a confermare ottimi risultati sia in termini quantitativi che qualitativi, semplificando molte operazioni colturali in fase di allevamento.
Portinnesti della serie Geneva
Proseguono le valutazioni su nuove selezioni, alcune delle quali stanno dando riscontri positivi sia per l’adattabilità a condizioni pedoclimatiche sfavorevoli, sia per l’equilibrio vegeto-produttivo, a garanzia di standard produttivi elevati.

Tecniche di distribuzione degli agrofarmaci
Grande interesse ha suscitato la sperimentazione con droni, che hanno dimostrato un buon potenziale nel ridurre la deriva e migliorare il deposito dei prodotti su frutti e fogliame. Serviranno ulteriori test per confermare l’efficacia su scala più ampia.
Impianto a punto fisso
Tra le tecnologie alternative per il contenimento della deriva è stato presentato anche l’impianto a punto fisso, in fase di sperimentazione da oltre cinque anni e ormai applicato in campo con risultati incoraggianti sul controllo delle principali avversità del melo.
Una giornata che dà valore alla ricerca
Questi, in sintesi, i principali contenuti emersi durante l’incontro. La ricerca e la sperimentazione agricola sono attività spesso poco visibili, ma fondamentali per l’evoluzione del settore. Giornate come questa rappresentano un’occasione preziosa per valorizzare il lavoro dei tecnici e dei ricercatori che, ogni giorno, operano per fornire soluzioni concrete e sostenibili agli agricoltori. Soluzioni che guardano al futuro, ma nascono nel campo.





