Le Stablecoin. Un Ponte tra Finanza Tradizionale e Digitale

Le Stablecoin. Un Ponte tra Finanza Tradizionale e Digitale

A che punto è la normativa?

Su “Il Melo” di luglio abbiamo spiegato cosa sono le criptovalute, con un’analisi delle differenze tra i Bitcoin e le Stablecoin.Abbiamo visto come quest’ultime sono progettate per mantenere un valore stabile, spesso ancorato a valute come l’euro o il dollaro USA. Servono per effettuare pagamenti e facilitare i trasferimenti di denaro. Con un mercato in espansione, le Stablecoin hanno raggiunto una capitalizzazione complessiva di circa 295 miliardi di dollari a settembre 2025, segnando un aumento del 22% dall’inizio dell’anno. Tether (USDT) domina con il 59% del mercato, seguito da USD Coin (USDC) di Circle, che insieme coprono quasi il 90% del totale.

La loro forte crescita ha però attirato l’attenzione dei regolatori, preoccupati per rischi sistemici, riciclaggio di denaro e stabilità finanziaria. Vediamo ora quale è la situazione attuale e la normativa in Europa, Stati Uniti e Cina.

Europa

In Europa, il quadro normativo generale è tra i più avanzati, grazie al Markets in Crypto-Assets Regulation (MiCA), in vigore dal 2023. Per le Stablecoin le regole specifiche sono attive dal giugno 2024, con piena operatività dal gennaio 2025. Gli emittenti devono ottenere una licenza da un’autorità nazionale, che poi diventa valida in tutta l’UE. A tutela dei risparmiatori, le Stablecoin devono essere contro garantite per il 100% del loro importo da asset liquidi, con verifiche mensili delle autorità e obbligo di rimborso al cliente in qualsiasi momento al valore nominale senza commissioni extra.

A fine settembre 2025, nove banche europee – tra cui ING, UniCredit, Raiffeisen Bank e Banca Sella – hanno annunciato un consorzio per lanciare una Stablecoin in euro conforme a MiCA, prevista per la seconda metà del 2026. Questo progetto mira a velocizzare i pagamenti e contrastare il predominio delle Stablecoin in dollari, promuovendo la sovranità finanziaria europea. La BCE ha espresso subito timori su rischi sistemici, imponendo requisiti rigorosi.

Stati Uniti

Negli USA, la regolamentazione ha accelerato nel 2025 con il Guiding and Establishing National Innovation for U.S. Stablecoins Act (GENIUS Act), approvato a luglio. Questa legge impone riserve per la totalità degli importi in dollari o titoli di stato USA, con report mensili sulle riserve e garanzia di rimborso. L’approccio USA è frammentato tra agenzie federali e stati, spinge su innovazione e integrazione nel sistema finanziario. Stablecoin come USDC sono sempre più adottate per pagamenti.

Oggi, la quasi totalità delle Stablecoin è stata emessa negli Stati Uniti, con la nuova regolamentazione si passerà a un sistema controllato che permetterà un’ulteriore forte crescita nel loro utilizzo.

Cina

In Cina, Stablecoin e criptovalute restano soggette a divieti severi: dal 2021, creare criptovalute e fare transazioni sono proibiti, non ci sono quindi Stablecoin ufficiali ancorate allo yuan. Tuttavia, di recente Pechino ha iniziato a valutare l’emissione di Stablecoin proprie per internazionalizzare lo yuan.

L’approccio cinese è prudente, centrato su controllo statale e opposizione alle Stablecoin in dollari USA, considerate una minaccia geopolitica.

Diversa la situazione a Hong Kong: con maggiore autonomia, lo Stablecoins Bill è in vigore da maggio 2025, permettendo emittenti licenziati con riserve in valuta locale e rimborso garantito.

In sintesi, Europa, USA e Cina adottano strategie diverse, riflettendo priorità distinte. L’UE con MiCA offre un sistema unificato e protettivo, con licenze paneuropee e riserve rigorose – ideale per la stabilità e integrazione finanziaria. Gli USA, tramite GENIUS Act, privilegiano innovazione e chiarezza, ma con frammentazione tra le agenzie di controllo, favorendo usi avanzati ma con potenziali complessità. La Cina è la più restrittiva, con divieti su cripto private, ma esplora Stablecoin statali per obiettivi strategici; Hong Kong è più aperta.

Possiamo dire che, come accade spesso in ambito tecnologico, anche questa volta fino ad ora l’Europa si è concentrata solo sulle regole, gli USA sono decisamente avanti nella pratica e stanno cercando di creare una normativa ex-post, la Cina segue a ruota, copiando.

Quindi, tra le tre aree ci sono grandi differenze che potrebbero influenzare i flussi globali di capitali.

Adempimenti Fiscali per un Risparmiatore Italiano

Per un risparmiatore italiano che detiene Stablecoin, la tassazione rientra nei “redditi diversi” ed i guadagni da cessione o conversione sono tassati al 26% nel 2025, aliquota che sale al 33% dal 2026. Va dichiarata la detenzione nel quadro RW della dichiarazione dei redditi e pagata l’imposta dello 0,2% sul valore. Le sanzioni per omessa dichiarazione del possesso sono: sanzione fissa dal 3% al 15% del valore non dichiarato. Sanzioni per omessa dichiarazione delle plusvalenze: sanzione fissa 250 euro e sanzione variabile dal 120% al 240 % delle tasse dovute.

Giorgio Leonardi