El Prinzipòt Il terzo libro edito dal Giornale IL MELO
Venerdì 28 novembre presso il Palazzo Assessorile di Cles è stato presentato il libro “El Prinzipòt” edito da “IL MELO”.
Si tratta della traduzione in lingua nonesa del famoso libro “Il Piccolo Principe” pubblicato nel 1943 a New York da Antoine de Saint-Exupéry. Il Piccolo principe è i tra i libri più letti al mondo ed è stato tradotto in 600 lingue. Mancava quella nonesa, ci ha pensato “IL MELO”. Per capirne di più abbiamo intervistato l’autore Alberto Dalpiaz.

Da dove nasce l’idea di tradurre un libro così importante?
L’idea di tradurre il libro è nata dopo aver letto un articolo del Sole 24 Ore, perché dava evidenza del fatto che il libro aveva raggiunto un numero record di traduzioni, ben 600, e mi sono detto, perché non in noneso? Ne ho quindi parlato con un amico, il quale è rimasto molto perplesso e mi ha fatto gli auguri di buon lavoro, aggiungendo “hai un bel coraggio”.
Lì per lì non avevo capito cosa intendesse, ma quando mi sono cimentato nella traduzione ho capito perfettamente le difficoltà da affrontare. Io sono nato in un’osteria della mia famiglia e le molte ore trascorse da ragazzo nel locale mi hanno permesso di assimilare lo spirito profondo della lingua nonesa ascoltando storie, aneddoti, racconti, sfumature di pronuncia, termini oggi poco conosciuti legati soprattutto alla cultura contadina.
Il nòneso è una lingua connessa principalmente al pragmatismo, inevitabilmente legato a chi deve dedicare una vita di fatiche per garantire la sopravvivenza per sé e la propria famiglia lasciando di conseguenza scarso spazio all’espressione dei sentimenti. L’esito di ciò è un idioma ricchissimo di termini pratici che definiscono fin nei minimi dettagli tutto ciò che è attinente all’opera dell’uomo e del suo rapporto con la terra e con la natura in genere. Per contro si distingue l’assoluta povertà di espressione nel momento in cui la lingua deve affrontare ciò che riguarda la condizione umana. Questo ha alimentato ancor di più la voglia di tradurre in nòneso il Piccolo Principe, essendo quest’ultimo improntato soprattutto su sentimenti importanti come l’amicizia e sul rapporto dei bambini con gli adulti.
Quali sono i messaggi e valori importanti che trasmette il libro al lettore?
Il messaggio principale del “Piccolo Principe” è un invito a riscoprire i valori essenziali della vita come l’amore, l’amicizia e la genuinità, guardando il mondo con il cuore e non solo con gli occhi. I più importanti sono:
• Il valore dell’essenziale: Le cose più importanti nella vita, come l’amore, l’amicizia, l’affetto e i rapporti umani non si possono vedere o misurare, ma si sentono con il cuore. La volpe (capitolo 21) ci insegna che “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
• L’importanza del tempo e dei legami: Le relazioni significative richiedono tempo, pazienza e dedizione. L’amicizia è un processo di “addomesticamento” che crea un legame unico e prezioso, come nel caso della rosa per il Piccolo Principe.
• La differenza tra apparenza e sostanza: Gli adulti sono spesso concentrati su numeri e apparenze, mentre i bambini hanno la capacità di vedere il mondo con uno sguardo puro e curioso. È importante non perdere la capacità di meravigliarsi e di dare importanza alla qualità e non alla quantità nelle esperienze.
• La responsabilità delle nostre scelte: Si diventa responsabili per ciò che si ama e con cui si crea un legame. Questo senso di responsabilità è ciò che rende la “nostra rosa” unica e speciale, anche tra molte altre simili.
• Un invito a riscoprire il “bambino interiore”: Il libro incoraggia a ritrovare la vera saggezza e risvegliare in noi la visione innocente e pura dell’infanzia, spesso soffocata dalla logica e dalle preoccupazioni degli adulti.
• La vera crescita avviene attraverso le prove: Le crisi e i dolori possono essere visti come opportunità per ritrovarsi e imparare, come il deserto che diventa luogo di riflessione.
L’altra motivazione che mi ha indotto a fare questa traduzione è quella di creare un documento che attesti il livello della lingua nonesa ad oggi e da qui si è sviluppata l’idea dell’audiolibro che è stato realizzato grazie al lavoro di Giorgio Leonardi.








