Predaia: oro olimpico!

Predaia: oro olimpico!

Simone Deromedis è campione olimpico di Skicross ed è entrato è nell’Olimpo dello sport italiano: un’impresa storica compiuta sotto la neve che cadeva a Livigno che dopo 16 anni riporta l’Italia dello sci al maschile sul trono olimpico dall’oro di Razzoli nello slalom di Vancouver 2010.

È stata una follia” – il primo commento di Simone al microfono di un inviato stampa dopo la fine dell’esaltante serie di eliminatorie in condizioni meteo complicate, discese ‘dominate’ una per una classificandosi con il primo posto. Una dimostrazione di forza e di auto-controllo frutto di anni di lavoro, di dedizione, di impegno, e la capacità di saper consapevolmente rischiare che è quasi sempre il presupposto delle grandi conquiste nello sport e nella vita.

Classe 2000, di Taio, Simone da ragazzino si era cimentato nel ciclismo per poi approdare allo sci, una passione ‘scoppiata’ ed alimentate sulle nevi di casa, la Predaia, località dove il nonno Alfonso, da poco scomparso, aveva una baita. Il suo percorso all’interno dello Sci Club Anaune allenato tra gli altri da Massimo “Momi” Menapace lo ha condotto ed essere esponente di spicco dello Skicross trentino fino ad entrare nel giro della nazionale nel 2018. Dal 2022 fa parte delle Fiamme Gialle, il gruppo sportivo della Guardia di Finanza.

Simone al grande pubblico si era fatto notare già quattro anni fa alle Olimpiadi invernali di Pechino quando ha dominato la ‘finalina’ per il quinto posto assoluto in classifica arrivando al traguardo con la “spaccata”: gesto atletico complicato e rischioso esibito e domato con estrema naturalezza.

Allora di anni ne aveva 22 e nel quadriennio verso Milano – Cortina 2026, con la casacca delle Fiamme Gialle, ha inanellato successi e trofei, come nel marzo 2023 con il titolo di campione del mondo festeggiato da “Il Melo” con una copertina speciale.  Medaglia d’oro prima di lui, a livello individuale, di trentini c’è stato solo Franco Nones nell’ormai lontano 1968, Olimpiadi di Grenoble nello sci da fondo. Mezzo secolo fa, e anche questo la dice lunga sull’impresa di Simone. 

Un orgoglio dunque per tutta la sua comunità e per la valle di Non che si affianca, seppure in una disciplina completamente diversa ad un altro grande ‘volto sportivo’ noneso, quello di Nadia Battocletti, medaglia d’argento alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Simone, un ragazzo d’oro, rappresenta un grande orgoglio per la nostra comunità e ciò che di più bello e positivo il nostro Comune possa offrire: impegno, determinazione e passione” – commenta la sindaca di Predaia, Giuliana Cova. “Il suo successo è un segnale di speranza e di fiducia nel futuro, un invito ai nostri ragazzi a credere nei propri sogni e a impegnarsi ogni giorno per realizzarli. Grazie Simone, per aver portato in alto il nome di Predaia.”

Gareggiare alle Olimpiadi, il più prestigioso palcoscenico mondiale per un atleta, è già un successo.

Un plauso ed il grazie de “Il Melo” vanno anche al ‘gigantista’ di Tuenno Luca de Alprandini, 35 anni (G.S. Fiamme Gialle) alla sua quarta Olimpiade ed al solandro (di Ossana) Giovanni Bresadola, 25 anni (G.S Esercito), alla seconda Olimpiade dopo Pechino 2022 nel salto dal trampolino. Per Luca una gara sfortunata finita con lo sgancio dello sci nella prima manche a Bormio mentre per Giovanni la soddisfazione di essere nella ‘top venti’ dal trampolino di Predazzo. Un buon viatico per i prossimi giochi a cinque cerchi di Grenoble 2030.

Giacomo Eccher