Terra di campioni
Non si erano ancora attenuati il clamore e l’orgoglio della valle di Non per l’oro olimpico di Simone Deromedis che è già ora di festeggiare il trionfo di un’altra fuoriclasse nonesa, Nadia Battocletti che in Polonia ha conquistato la corona mondiale dei 3.000 mt. Per la 25enne atleta di Cavareno è sempre più difficile trovare aggettivi ‘giusti’ per definirne la caratura, la valenza ed i risultati tanto esaltante, costante e progressivo è il suo percorso atletico sempre più prestigioso. E tutto senza trascurare gli studi e l’investimento per il suo futuro di giovane donna che guarda al domani con saggezza Davvero un bell’esempio per tanti giovani a fare sport con impegno e a crederci. “La gara di Nadia ai Mondiali indoor è stata perfetta” – ce la racconta Walter Malfatti, presidente dell’Atletica valle di Non e Sole, società dove la neo iridata aveva esordito giovanissima sotto la guida del papà Giuliano. Non una vittoria rumorosa ma sicuramente pensata e voluta. E spiega: “In una finale dei 3000 metri che si è mossa lenta, tattica, quasi sospesa la nostra Nadia ha fatto la cosa più difficile: non avere fretta. Ha accettato il ritmo correndo e come ha detto lei in una intervista: “ho danzato nei caos” Poi, quando è arrivato il momento, ha cambiato linguaggio. Un’accelerazione pulita che ha trasformato una gara bloccata in una sentenza”.
In questa gara Nadia ha mostrato una maturità assoluta: — gestione, lettura, sangue freddo e il passaggio definitivo di status: non più promessa, non più solo campionessa europea o medagliata olimpica, ma atleta che controlla le gare importanti. Fantastica! “Un esempio – afferma Malfatti – per i nostri giovani atleti che al campo commentano e sperano di imitare il suo impareggiabile impegno. Una gratificazione anche per la nostra società dove ha mosso i primi passi fino all’entrata nel Corpo delle Fiamme azzurre. Infine – conclude – due righe per il papà Giuliano allenatore che non finisce mai di stupire: in barba alle dicerie dell’ambiente è riuscito a plasmare una atleta di caratura stratosferica che tutto il mondo ci invidia”. Non per vantarci, ma “Il Melo” ci aveva visto giusto quando, il 15 dicembre 2023, all’indomani dell’ennesimo successo aveva dedicato a Nadia uno dei due brindisi di Natale (l’altro era stato riservato a Simone Deromedis, NdR) con una serata speciale presso la val di Non Expò a Cles. L’incontro aveva dato la possibilità di fare una sintesi degli importanti traguardi raggiunti in carriera oltre ad una panoramica sugli impegni futuri con vista sulle Olimpiadi di Parigi 2024 dove, lo ricordiamo, la giovane di Cavareno ha conquistato una preziosissima medaglia d’argento con un’entusiasmante gara in rimonta sulle più forti atlete del mondo.
L’iniziativa, voluta dal nostro editore Paolo Leonardi, era stata intensa di ricordi e di complimenti da parte di chi, come la sua società d’origine, l’Atletica val di Non e Sole, ha accompagnato i primi passi della cavalcata di Nadia nel mondo della corsa sotto la guida del papà Giuliano. Rimanendo nello sport e nelle eccellenze che la valle sa proporre e coltivare, su “Il Melo” di questo mese trovate anche un’altra eccellenza, l’U.S. Segno, squadra di tamburello che non cessa di stupire con la messe di trofei, attestati esposti nella sua infinita bacheca. Traguardi costruiti dal basso partendo dai vivai e dall’orgoglio di paese e che dopo 78 anni dalla fondazione quest’anno approda alla serie A maschile open nazionale!

