LE MAMME …PENSIERI, AMORE, CONFLITTI

LE MAMME …PENSIERI, AMORE, CONFLITTI
A young smiling woman plays with a preschool child and holds the baby in her arms

Ciao a tutti,

oggi vi voglio parlare delle mamme in questo 2026 e ne parlo cogliendo l’occasione della sua festa. La mamma è fondamentale nella vita di ogni persona, ci protegge, ci cura e ci dà un amore incondizionato.

Fino dai primi attimi della nostra vita rappresenta un punto di riferimento indispensabile perché, capace di accompagnarci, sostenerci e guidare noi figli nel percorso di vita che ci aspetta. In tutto il mondo, il ruolo della mamma ha un valore, nonostante le differenze culturali e sociali.

Nei paesi occidentali le mamme si trovano a dover conciliare lavoro e famiglia quindi fanno fronte sempre a nuove sfide, ma sono pronte anche ad accogliere nuove opportunità di realizzarsi personalmente.

Oltre alle differenze esterne c’è anche un mondo interiore che accomuna le mamme; i loro pensieri sono rivolti al benessere dei figli e spesso però, si chiedono se fanno a sufficienza per loro, se li educano nel modo giusto e soprattutto se cresceranno felici.

Nello stesso tempo cercano di conciliare il loro ruolo di madri e una propria identità personale, riflettendo su sé stesse, sui loro desideri di ricavarsi uno spazio individuale e…il proteggere i figli che non deve però contrastare con la necessità di renderli autonomi e in grado di affrontare le incognite della vita.

A questo si aggiungono le pressioni di una società che impone modelli difficili da raggiungere e… può far sentire le mamme inadeguate.

Alcune mamme poi vivono realtà molto diverse, in alcune aree dell’Africa e dell’Asia si occupano non solo della crescita dei figli ma devono sostenere la casa e il mantenimento quotidiano di tutta la famiglia. In quei luoghi la maternità è condivisa con la comunità di cui fanno parte e i bambini crescono protetti da una rete di sostegno familiare e sociale.

In alcune parti del mondo però i conflitti assumono forme drammatiche; le mamme nelle guerre vivono una realtà segnata da paure, difficoltà enormi e incertezze, nei conflitti … le mamme vivono realtà, dove il loro ruolo diventa ancora più importante: non solo devono occuparsi della cura dei figli ma soprattutto proteggerli da pericoli sempre in agguato e spesso imprevedibili come garantire loro la sopravvivenza quotidiana.

La mancanza di acqua, cure mediche e cibo rende ogni giorno una continua lotta e loro devono trovare soluzioni in condizioni gravissime e mettono spesso da parte i loro bisogni, per dare precedenza alle necessità dei figli e per trovare loro luoghi sicuri, dove dormire o ricevere un pasto.

Nello stesso momento, pur vivendo in costante preoccupazione, ansia e paura, devono cercare di trasmettere calma e speranza a quei bambini che devono proteggere non solo fisicamente ma anche psicologicamente. Il loro amore diventa una forza capace di resistere anche nei momenti più bui.

Per concludere, le mamme nel mondo sono tutte diverse tra loro per le situazioni che vivono, per la loro cultura, per le condizioni di vita, però tutte sono unite da un legame profondo, l’amore per i loro figli: perché anche tra conflitti, sfide e pensieri essere mamma resta una delle esperienze più difficili ma meravigliose, con gioie, provocazioni ma soprattutto una vita ricca… di un amore incondizionato.

E ora una leggenda

LA PICCOLA ARIANNA E LA MAMMA

La piccola Arianna, era passata dal seggiolone ai primi passi, con la sua bella dose di cadute e ginocchia sbucciate, come succede a tutti i bimbi. In quelle occasioni di solito la mamma apriva le braccia e le diceva: “Vieni da me!”

Allora Arianna andava a gattoni verso di lei, le saliva sulle ginocchia e mamma e bambina si abbracciavano.

La mamma le chiedeva: “Sei la mia bambina?” Piangendo Arianna faceva “si” con il capo. Poi aggiungeva: “La mia dolce nespolina Arianna?” La bambina annuiva ancora, ma con un sorriso. La mamma, infine, le diceva: “Ed io ti voglio bene, sempre, in eterno e ad ogni costo!”

Dopo una risata ed un abbraccio, la bambina era pronta per un’altra sfida. Anche a cinque anni Arianna continuava a ripetere la scenetta del “Vieni da me” per le ginocchia sbucciate e i sentimenti feriti, per scambiarsi il “Buongiorno” e la “Buonanotte.”

Happy daughter giving bouquet of tulips to her mother for mother’s day.

Un giorno capitò alla mamma di avere una giornataccia. Era stanca, irritabile e stressata dall’impegno che richiede prendersi cura di un marito, di una bambina di cinque anni, di due ragazzi adolescenti e del lavoro che svolgeva da casa.

Ogni volta che squillava il telefono o che suonavano alla porta, arrivava del lavoro che l’avrebbe impegnata per un giorno intero e che doveva essere fatto immediatamente. Raggiunse il punto di rottura nel pomeriggio e si rifugiò in camera a piangere in santa pace.

Arianna corse subito a cercarla e le disse: “Vieni da me!” Si accoccolò vicino alla mamma, mise le manine sulle sue guance bagnate dalle lacrime e disse: “Sei la mia mammina?” Piangendo la mamma fece “sì” col capo. Poi continuò: “La mia dolce nespolina mamma?” Sorridendo la donna fece “sì” con il capo.

Alla fine Arianna concluse: “E io ti voglio bene, sempre, in eterno e ad ogni costo!” Una risata, un abbraccio e anche la mamma era pronta per la prossima sfida. Anche una mamma a volte ha bisogno di essere consolata, e Arianna questo lo ha capito benissimo!

Bruno Ferrero

La madre

La madre è un angelo che ci guarda

che ci insegna ad amare!

Ella riscalda le nostre dita,

il nostro capo fra le sue ginocchia,

la nostra anima nel suo cuore:

ci dà il suo latte quando siamo piccini,

il suo pane quando siamo grandi

e la sua vita sempre.

Victor Hugo

Auguri a tutte le mamme!

Nicoletta Moretti